lunedì 21 gennaio 2008

Latente. Come un dolore latente e perpetuo.Ti infili tra un pensiero e l'altro, tra una risata e un sorso di birra. Non c'è cosa che non mi ricordi te e che non mi faccia pensare a te.Cio' che è accaduto ieri sera mi ha stremata. Non ho mai fatto una cosa simile nella mia vita,non ci ho pensato due volte di correre da lui, cosi' com'ero, dovevo solo fare il piu in fretta possibile. E' stremato anche lui, questa dannata situazione ci sta logorando, non è affatto facile per nessuno di noi due. Sono contenta di essere corsa da lui ieri sera mi ha dato modo di capire e di pensare.
Stasera sono uscita dopo non so nemmeno io quante settimane e ho riso. Iano mi fa sempre ridere, è la mia cura contro la tristezza:gliel'ho detto stasera. Abbiamo parlato del mio nuovo lavoro,(ammazza era un botto che non parlavamo da quando sono andata nel Donegal insieme a lui),delle mie prossime ferie e del fatto che probabilmente verrà giù da me per qualche giorno,cosi gli presento la mia famiglia cosi come ha fatto lui. E poi del futuro, di come e quando ci faremo una famiglia,dell'amore,insomma di tutto un po'. Due ore belle intense solo a tratti tristi... peccato che poi il mio cervello riprende da dove aveva lasciato.

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