A casa,finalmente. Volevo solo che il tempo passasse in fretta cosi ad ogni "Straniera" mandavo giu un bel bicchiere di vino. Più parlavano di Dublino e piu bevevo. Piu mi chiedevano quali fossero i miei programmi qui e più bevevo. Più mi chiedevano se ero fidanzata e più bevevo. A finale mi sarò bevuta due bottiglie di vino da sola sotto gli occhi scioccati di mia madre. E tra un bicchiere e un altro mi è venuto in mente lui,Shane.
Alto, biondo, simpaticissimo, bel fisico e delle labbra da paura.
Che strano... In fondo ci siamo sempre evitati sia prima che dopo quel famosissimo party di Natale, eppure i nostri sguardi si cercavano incessantemente, sempre. Shane, me lo potevi chiedere di uscire pero'... e non è giusto sapere che ti piaccio solo il penultimo giorno prima della mia partenza. Cosa avrei mai potuto fare, eh? Ma io non demordo, dovro' pur tornare a Dublino e allora... altro che timidezza, non ho piu nulla da perdere ormai, te lo chiedero' io di uscire se non lo farai tu.
Ma vedi un po' cosa mi devo mettere a pensare all'1.00 di notte, a Shane, a Dublino e a chissà chi altro... No, no... devo porre l'attenzione su altro.
Noto che il vino incomincia a fare il suo effetto...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento